Dopo tante pedalate in montagna, nell'ultimo mese le nostre uscite ci hanno portato a percorrere lunghi tratti di argine. Dopo l'argine Agosta nelle valli di Comacchio, il fiume Po all'altezza di Ferrara e nella zona della foce (Po di Goro), ancora il Po tra Pavia e Piacenza... questa volta si è trattato del Ticino. Ci siamo poi diretti verso Zerbolò e Bereguardo attraversando una campagna caratterizzata da stradine sgombre da auto, che abbiamo ritrovato tra i paesi incontrati salendo verso Binasco. Per raggiungere Bereguardo si attraversa un ponte di barche molto frequentato dai ciclisti che sono in questa zona davvero numerosi. La via serpeggia in modo dinamico e divertente, ma la pedalata rimane rilassata. Da Binasco siamo rientrati a Pavia percorrendo la pista ciclabile del naviglio Pavese, che da Casarile è interamente asfaltata. Immancabile la deviazione alla certosa di Pavia.